Assistiamo oggi al propagarsi di una problematica sempre più diffusa che riguarda le coppie, il calo o la perdita del desiderio sessuale, difficoltà comune a uomini e donne, che fatica ad essere riconosciuta e condivisa in coppia, generando malessere e insoddisfazione.

Risulta complesso definire il desiderio nelle sue variabili quantitative “troppo” o “troppo poco” in quanto, pur esistendo dati oggettivi e medie, ciò che crea una frattura è la percezione soggettiva dell'individuo o della coppia che sperimenta tale condizione. Ciò che vivono risulta discrepante rispetto alle loro aspirazioni e aspettative, si avverte una differenza significativa “tra ciò che dovrebbe essere ed era” e “ciò che è”. Tale sensazione genera quote rilevanti di disagio e sofferenza e, se non esplorata e affrontata, può creare situazioni di stallo e di mis-conoscimento della problematica o crisi di coppia di difficile gestione che, alla lunga, potrebbero portare a rotture e separazioni.

Il calo e la perdita del desiderio sessuale possono essere attribuiti a condizioni mediche generali oppure possono essere legati a problemi più profondi o relazionali con il proprio partner.

Esclusa la patologia medica, il calo del desiderio o la sua perdita può essere espressione di una sofferenza individuale o di coppia; nello specifico, può manifestarsi in periodi fortemente stressanti o caratterizzati da eventi di vita difficili, che condizionano lo stato mentale ed emotivo del singolo, con ripercussioni nella coppia; ad esempio, problematiche sul lavoro, l'irrompere di malattie, cambiamenti bruschi ed improvvisi... Anche i ritmi veloci e forsennati della quotidianità, dove vi è un'assenza reale di tempo da spendere in intimità con il proprio partner, possono condizionare il desiderio di stare insieme. Ancora, l'irrompere di routine, noia, abitudine, schemi meccanici che, via via, si strutturano generando dinamiche relazionali disfunzionali (dinamiche di eccessivo accudimento del partner, logiche di potere, bisogno di controllo e fatica a lasciarsi andare... ), potrebbero far diminuire il desiderio sessuale, rendendo la spontaneità e la passione fantasmi che aleggiano sullo sfondo.

Qualunque sia la fonte di esaurimento del desiderio, questo può essere nutrito quotidianamente insieme al proprio compagno/a provando a re-introdurre la dimensione del piacere e del gioco, mantenendo una posizione paritetica e di reciprocità, recuperando un piacere non volto al raggiungimento di un obiettivo, ma finalizzato allo stare insieme e a incontrare l'altro. Nella sessualità e nella coppia non ci sono diritti né doveri, solo proposte, ed è proprio il sistema di proposte e “corteggiamento” del partner che alimenta la voglia ed il desiderio di incontrarsi e di condividere l'intimità.

Quando tutto ciò non sembra perseguibile da soli o risulta complicato e impegnativo, potrebbe essere utile rivolgersi ad uno specialista, per intraprendere un percorso volto all'esplorazione e alla comprensione della problematica sessuologica vissuta e delle dinamiche profonde e relazionali sottese.

Il principio di ogni terapia sessuologica è quello di creare le condizioni affinché il disturbo si risolva, trattando le condizioni che lo hanno generato. È un'esperienza correttiva e ristrutturante per la coppia poiché gli permette di stare insieme con modalità diverse rispetto a prima, cercando di comprendere e condividere i significati impliciti alla sessualità ed esplorando i meccanismi divenuti automatici.

È importante sottolineare che colui che manifesta un calo del desiderio o una qualsiasi sintomatologia sessuologica (disturbo del desiderio ipoattivo, perdita improvvisa dell'erezione, vaginismo, dispareunia, eiaculazione precoce/ritardata) non sia “additato” come colui che ha il problema, in quanto la problematica espressa riguarda sempre entrambi.

Dott.ssa Nicoletta Chiaracane

Psicoterapeuta, Sessuologa Clinica

Vuoi approfondire qualche concetto in più?

Qui sotto trovi qualche altro articolo per aiutarti ad entrare in confidenza con i tanti aspetti del benessere.

Perdita del desiderio sessuale in coppia

Assistiamo oggi al propagarsi di una problematica sempre più diffusa che riguarda le coppie, il calo o la perdita del desiderio sessuale, difficoltà comune a uomini e donne, che fatica ad essere riconosciuta e condivisa in coppia, generando malessere e insoddisfazione. Risulta complesso definire il desiderio nelle sue variabili quantitative “troppo” o “troppo poco” in […]

Continua a leggere

E chi serra (stringe i denti)? E chi bruxa? Come lo aiutiamo...

Non sapevo bene di cosa parlare in questo primo articolo di osteopatia nel blog, allora ho deciso di muovermi nella comfort zone, in ció che piú mi compete: l´osteopatia applicata alla sfera stomatognatica (mascellari, mandibola, lingua, articolazione temporo-mandibolare… funzione masticatoria e deglutitiva principalmente). Ed un articolo italiano, molto recente, uscito nel maggio di quest`anno mi […]

Continua a leggere

L´Osteopatia aumenta la perfusione di alcune aree del cervello = Aumento del benessere per il corpo

Perché decidere di raccontarvi questo studio? Per 4 motivi: perché amo follemente gli studi che analizzano le variazioni fisiologiche in seguito al trattamento manipolativo osteopatico (OMT) , perché vorrei far ragionare il lettore sugli effetti sistemici (che riguardano tutto il corpo) che puó indurre il trattamento di un tessuto periferico (una caviglia per es.) , […]

Continua a leggere

servizi
info
Privacy Policy
login
social

facebook

COntatti

via Goffredo Casalis, 73

info@studioalcentro.it

numeri

Nicoletta Chiaracane

+39 3292551529

Manuel Sedda

+39 3476629536

Gloria Rolando

+39 349 542 0946

Giulia Corazza

+39 3703418283

Francesco Sarchiapone

+ 39 346 843 6859

Alberto Fusco

+39 393 320 5685